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LA COPPETTA MESTRUALE – UNA SCELTA SOSTENIBILE


La coppetta è un dispositivo medico innovativo per i giorni di flusso mestruale, sicuramente una valida alternativa ai classici assorbenti. Si posiziona in modo autonomo, all’interno della vagina, permettendo la raccolta del sangue durante i giorni di flusso. Rispetto agli assorbenti ha il vantaggio di essere riutilizzabile, ipoallergenica (per lo più in silicone medicale), economica (può durare fino a 8/10 anni) e ecologica. Va sterilizzata all’inizio di ogni nuovo ciclo, prima dell’inserimento, e dopo ogni estrazione va accuratamente lavata con acqua calda e sapone intimo. Ne esistono diversi modelli, grandezze e livelli di morbidezza. Per la scelta vi sono indicazioni generali: coppetta di misura piccola per donne di età inferiore ai 30 anni o che non hanno mai partorito; coppetta grande dopo i 30 anni o a seguito di parti vaginali. Tuttavia anche la genetica e la costituzione fisica possono variare la fisiologia della vulva e della vagina, e misura e modello possono cambiare nel corso della vita, questo anche perché la vagina nel tempo va incontro ad una fisiologica diminuzione del proprio tono. Pertanto sarebbe preferibile effettuare la scelta dopo una adeguata visita ginecologica e valutazione dello stato del pavimento pelvico.

È fondamentale imparare ad inserirla nel modo giusto, tenendola con una sola mano e chiudendola a U o a tulipano. Non è necessario spingerla in fondo, si può rilasciare appena all’interno della vagina, così che la coppetta si apra e aderisca alle pareti vaginali, creando il vuoto. Se posizionata correttamente è possibile evitare perdite o fastidi. Altrettanto importante è la rimozione: non bisogna mai tirarla dal gambetto (che io consiglio di tagliare, se serve, in parte o del tutto) perché questo, a lungo andare, potrebbe favorire il prolasso a causa dell’ “effetto ventosa”, ma sfilarla delicatamente dopo aver rimosso il vuoto schiacciando un po’ la base.

Nelle donne affette da disfunzioni del pavimento pelvico, l’uso è da valutare con il proprio curante sia per la difficoltà e fastidio nell’inserimento, sia perché la presenza di un corpo estraneo in vagina potrebbe causare involontari spasmi muscolari andando a peggiorare il tono.

La coppetta: o la si ama o la si odia!!!!! Sicuramente bisogna avere un’ottima confidenza con la propria vagina, oltre che una conoscenza dello stato di salute del pavimento pelvico, ma i suoi vantaggi sono innegabili… non resta che provare!

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