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Il social freezing

11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min
social freezing

Il social freezing è un trattamento medico e chirurgico che consente ad una donna di conservare i propri ovociti, in età fertile, momento favorevole della vita da un punto di vista anagrafico e di salute ma nel quale, magari, non si desidera o non si può affrontare una gravidanza, per poi utilizzarli in futuro, garantendo quindi l’utilizzo di ovuli con le qualità e le caratteristiche biologiche che avevano al momento del prelievo.


Il nome social freezing indica il congelamento degli ovuli per ragioni di tipo sociale, non mediche (come ad esempio la prevenzione in caso di malattie oncologiche). Si sceglie di congelare gli ovociti per motivi legati alle circostanze di vita: non aver trovato il partner giusto, voler aspettare una maggiore stabilità economica o lavorativa, oppure semplicemente non sentirsi ancora pronte per la maternità. L’accezione “sociale” riguarda anche l’adeguamento delle esigenze riproduttive al momento storico in cui viviamo; oggi una donna mediamente raggiunge una posizione economica, lavorativa e sentimentale idonee ad un’età che magari invece non è più ideale dal punto di vista della fertilità: il tanto citato (e tanto odiato!) “orologio biologico”. Dopo i 35 anni la disponibilità ovarica nonché la qualità stessa degli ovuli diminuisce rapidamente, per poi peggiorare molto dopo i 40 anni.


Naturalmente questa scelta non garantisce la gravidanza al 100%, ma offre una ottima possibilità di preservare le possibilità riproduttive in vista del futuro.


Come funziona?


E’ possibile effettuare questa tecnica in centri o cliniche specializzati e si accede solo privatamente, il SSN infatti prevede la copertura solo per la crioconservazione di ovuli per

patologia. Attualmente non vi è più limite anagrafico per accedere alla procedura, ma l’età viene valutata anche in relazione agli altri parametri: valori ormonali tra i quali soprattutto l’AMH, che ci fa conoscere la nostra riserva ovarica, e la conta dei follicoli. Al termine di tutti gli accertamenti ed in caso di idoneità, la donna procede poi ad una stimolazione ormonale che serve a far maturare più ovociti nello stesso momento, quindi il successivo prelievo per via vaginale sotto guida ecografica; a questo punto gli ovuli maturi vengono congelati e conservati per il futuro, per uso esclusivamente personale.


I prezzi variano a seconda del centro ma si aggirano intorno ai 5.000 euro, oltre al costo dei

farmaci per la stimolazione ormonale. Il costo è sicuramente importante, da valutare però anche, in prospettiva, come un modo di preservare il nostro futuro riproduttivo.

 
 
 

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