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I METODI CONTRACCETTIVI ALTERNATIVI ALLA PILLOLA – L’ANELLO

  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Quando si parla di contraccezione ormonale, escludendo quindi i metodi di barriera come il preservativo, si pensa automaticamente alla pillola, di cui abbiamo precedentemente approfondito tutti i benefici.

Tuttavia esistono altri validi alleati per la contraccezione femminile. Oggi parliamo di anello.


Metodo contraccettivo l'anello

Come nel caso del cerotto di cui abbiamo recentemente parlato, si tratta di un dispositivo contenente estrogeni e progesterone che però, a differenza della pillola, non va assunto ogni giorno ma va inserito all’interno della vagina e tenuto in sede per tre settimane.

E’ un vero e proprio anello, di dimensioni contenute, circa 5 cm di diametro, fatto un polimero simile al silicone quindi morbido e flessibile: si inserisce semplicemente schiacciandolo leggermente e spingendolo in fondo alla vagina, dove assumerà autonomamente una posizione che consente il rilascio dei principi attivi direttamente a contatto con la mucosa vaginale. Dopo tre settimane si rimuove e si osserva una settimana di pausa.


Consiglio sempre di utilizzarlo alle donne che hanno una buona confidenza con la propria vagina, che quindi riescono a inserirlo e rimuoverlo senza troppi problemi; tuttavia in commercio viene eventualmente fornito un applicatore che ne facilita l’inserimento. E’ importante che venga posizionato più in fondo possibile, se la posizione è corretta infatti non si sente alcun fastidio, nemmeno durante i rapporti sessuali. Qualora durante un

rapporto dovesse scivolare può essere rimosso e rimanere al di fuori del corpo per un massimo di tre ore, per garantire l’efficacia contraccettiva.

 
 
 

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