FAQ – Il coito interrotto è un metodo contraccettivo?

//FAQ – Il coito interrotto è un metodo contraccettivo?

Il coito interrotto consiste nel retrarre il pene fuori dalla vagina prima dell’eiaculazione per evitare che gli spermatozoi raggiungano gli organi genitali della donna. È, purtroppo, un metodo molto diffuso; richiede all’uomo un ottimo controllo delle proprie reazioni durante l’orgasmo e non è considerato un metodo contraccettivo.
Infatti la possibilità di insuccesso è elevatissima (circa 15 gravidanze ogni 100 donne che lo praticano, l’anno). Numerose recenti indagini rivelano che la maggior parte delle donne andate incontro ad aborto volontario, usavano proprio questo metodo.
L’insuccesso può dipendere sia dal fatto che l’uomo retrae il pene troppo tardi, sia dal fatto che alcuni spermatozoi sono presenti anche nel liquido prodotto dall’uomo prima dell’eiaculazione. Inoltre l’obbligo di «fare attenzione» produce notevole ansia e tensione nervosa sia nell’uomo
che nella donna; ciò può ridurre il loro piacere e provocare, col tempo, disturbi sessuali di vario genere.
Ma quindi, perché viene usato? La risposta è semplice ed è comune alle coppie che lo usano con regolarità: è comodo, gratuito, non ha effetti collaterali e non necessita di visita o prescrizione medica. Il coito interrotto è pertanto un metodo da evitare totalmente soprattutto nelle coppie in cui l’idea della gravidanza, anche ipotetica, resta inaccettabile. In più ricordiamo che, sebbene possa aver successo nell’evitare la gravidanza, non protegge assolutamente dalle malattie sessualmente trasmesse. Può essere eventualmente considerato nelle relazioni adulte e stabili, ma non come metodo di sicurezza. Il consiglio è quello di valutare, con il vostro ginecologo di fiducia, veri metodi contraccettivi alternativi e validi per programmare la gravidanza al momento giusto!

2018-10-12T09:02:29+00:0029 Settembre 2018|Infanzia - Adolescenza|