Perche’ i ginecologi parlano di settimane di gravidanza e le mamme di mesi?

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L’età gestazionale è il modo con cui il ginecologo conteggia lo stato di avanzamento della gravidanza. Per convenzione internazionale le settimane di gravidanza e l’età gestazionale si calcolano a partire dal primo giorno delle ultime mestruazioni. Nelle prime due settimane si assiste solo alla crescita del follicolo ovarico che, se viene fecondato, dà inizio alla gravidanza. La donna quindi si accorge solo intorno alla quarta-quinta settimana di essere in attesa di un bimbo. La gestazione è considerata a termine a 40 settimane che corrispondono circa a 9 mesi più 1 settimana.

Sentirete spesso parlare i clinici di settimane più giorni (es. 12+4 settimane). L’errore più frequente dei genitori inesperti è quello di sommare i due dati, facendo quindi confusione e non trovando corrispondenza con i mesi della gravidanza stessa. Infatti il primo numero, 12 nel nostro caso, corrisponde alla settimana reale e completa di evoluzione dell’embrione prima e del feto poi; dopo il + troverete invece il numero di giorni della settimana. Ogni giorno che passa si aggiunge un giorno da 1 a 6, il 12+7 ad esempio corrisponde alla 13esima settimana e da lì si ricomincia! Per le mamme parlare di mesi è ovviamente molto più facile e comodo per confrontarsi con gli altri e, talvolta, anche il medico si riferirà a mesi specifici come ad esempio quando vi prescriverà di eseguire l’ecografia del 5 mese (morfologica) o quella del 7 mese (crescita fetale).

Il consiglio è quello di adeguarsi, con queste piccole e facili regole, alla terminologia medica, che, una volta compresa, porta ad un linguaggio di interscambio corretto, la relazione tra donna e ginecologo; se si vuole invece parlare di settimane, bisogna considerare che la gravidanza è considerata a termine a 40 settimane: pertanto, partendo a ritroso dalla data presunta del parto, a 36 settimane si entra nel 9° mese, a 32 nell’8°, a 28 nel 7°, a 24 nel 6°, a 20 nel 5°, a 16 nel 4°, a 12 nel 3°, a 8 nel 2°, ad a 4 settimane (data in cui di solito la paziente ha un ritardo mestruale ed effettua il test di gravidanza) nel 1 mese.

2018-12-29T20:55:09+00:007 Settembre 2018|

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