FAQ – Aborto spontaneo: un tabu’ da sfatare

/, Informazioni Utili/FAQ – Aborto spontaneo: un tabu’ da sfatare

L’aborto spontaneo è ritenuto dalla maggior parte delle donne un evento raro. Nelle coppie desiderose di una gravidanza vi è infatti scarsa consapevolezza del fatto che sia un fenomeno del tutto naturale che coinvolge circa il 20% (1 su 5) delle gravidanze iniziali. In più vi sono anche false convinzioni in merito alle cause che possono scatenare l’evento.

E’ quanto emerge anche da uno studio condotto in USA nel 2015 da un gruppo di ricerca di New York guidato da Zev Williams. False credenze infatti riguardano le cause dell’interruzione spontanea di gravidanza. Spesso la madre ritiene che possa essere lei od il suo stile di vita (uso di alcool o fumo di sigaretta) ad aver innescato l’evento, che possa bastare lo stress (o una lite) a provocarlo, o che la perdita possa dipendere dal fatto di aver sollevato pesi o di aver utilizzato in passato contraccettivi orali o la spirale. In realtà, le ragioni principali sono di tipo genetico o medico.

Di certo lo stile di vita della donna che ricerca la gravidanza rimane di fondamentale importanza: una dieta equilibrata, un po’ di attività fisica, evitare il fumo e l’abuso di alcool sono regole fondamentali per la donna che si accinge alla ricerca di un nuovo bimbo. In ogni caso le anomalie cromosomiche sono responsabili del 50-70% delle interruzioni spontanee di gravidanza di tipo sporadico, mentre quando gli episodi si ripetono (più di 2-3 volte) possono avere un ruolo altri fattori, come la presenza di malformazioni uterine, di trombofilie, di malattie endocrine o immunitarie. In pratica, nella stragrande maggioranza dei casi, ove si possano escludere cause mediche, la natura segue il corso, selezionando le gravidanze evolutive rispetto a quelle destinate a fermarsi durante la gestazione per alterazioni incompatibili con la vita.

Gli aborti spontanei sono più frequenti nelle gravidanze iniziali; incorrono infatti, solitamente, nel primo trimestre di gravidanza, fino circa alla 12 settimana di gestazione, ma a seconda del vissuto e delle aspettative della coppia possono lasciare ferite nella donna e nella coppia. Infatti le false credenze rispetto alle cause e le diverse e corrette aspettative della mamma e della coppia possono avere un ruolo in alcune delle emozioni negative che accompagnano l’interruzione spontanea di gravidanza. Le mamme riferiscono di aver provato senso di colpa, di sentire che avrebbero potuto fare di più per prevenire la perdita, di essersi vergognate o sentite molto sole.

L’invito alla coppia è sempre quello di confrontarsi con il medico e con altre coppie; scoprirete che quello che sta succedendo a voi è successo magari ed incredibilmente anche ad altre persone a voi vicine. Bisognerebbe parlare di più dell’aborto spontaneo: per una donna che lo vive, sapere che non è sola, che la stessa cosa è accaduta ad altre donne e che dunque altre donne possono capire come si sente e cosa sta passando, può essere d’aiuto.

Anche i dati di Williams infatti sottolineano il grande carico emotivo dell’aborto spontaneo, con disturbi psicologici che possono durare per mesi, interferendo anche con l’avvento di nuove gravidanze, soprattutto se non sono state individuate cause precise per la perdita: una condizione che, nel campione americano, si verifica in più della metà dei casi (57%).


INFO & PRENOTAZIONI
È possibile prenotare una visita ginecologica o un esame con la Dr.ssa Ambra Garretto attraverso i contatti qui sotto riportati:

– ONLINE: compilando il form alla pagina CONTATTI o VISITE ED ESAMI

– MAIL: all’indirizzo di posta elettronica info@ambragarretto.it

– TELEFONO: al numero 347-6910939

2019-07-22T13:27:45+00:0011 Agosto 2018|Età Fertile, Informazioni Utili|